CANNONI-CONRAD

Industria 4.0 e CANNONI-CONRAD si può!

Industria 4.0 è forse la seconda parola più utilizzata dopo “virus” tra il 2020 e il 2021! 

Si può affermare che il Piano Industria 4.0 e la pandemia causata dal virus siano effettivamente collegate, infatti questo incentivo fiscale si sta rivelando un vero e proprio contrasto alla crisi gravosa del settore economico.

 

I Cannoni Abbattimento polveri CANNONI-CONRAD Industria 4.0:

Anche i cannoni abbattimento polveri muniti di PLC possono concorrere alla transizione Industria 4.0 perché già muniti di PLC e pertanto necessiteranno solamente di essere implementati con il nostro kit di tracciamento identificativo di nuova generazione in grado di far interagire la macchina con gli operatori in fabbrica e consentendo all’impianto di interagire con le altre macchine del cantiere per un continuo feedback di produttività e pianificazione del proseguo lavorativo.

Il sistema Cannoni-Conrad soddisfai i requisisti di INTERCONNESSIONE vale a dire

  • può scambiare informazioni con sistemi interni (es.: sistema gestionale, sistemi
    di pianificazione, sistemi di progettazione e sviluppo del prodotto, monitoraggio, anche in remoto, e controllo, altre macchine dello stabilimento, ecc.) e/o esterni (es.: clienti, fornitori, partner nella progettazione e sviluppo collaborativo, altri siti di produzione, supply chain, ecc.) per mezzo di un collegamento basato su specifiche documentate, disponibili pubblicamente e internazionalmente riconosciute (esempi: TCP-IP, HTTP, MQTT, ecc.); 
  • è identificato univocamente, al fine di riconoscere l’origine delle informazioni, mediante l’utilizzo di standard di indirizzamento internazionalmente riconosciuti (es.: indirizzo IP).

Il bene usufruirà quindi di un credito d’imposta del 50% – di competenza fiscale nell’anno dell’investimento ( in questo caso  nel 2021)

E cosa da non sottovalutare: tale credito d’imposta non è tassato ai fini IRPEF / IRES / IRAP .

Ma chiariamo bene cosa significa Industria 4.0

Con il termine Industria 4.0 si intende un processo destinato a rendere la produzione industriale automatizzata e interconnessa, ovvero realizzata tramite macchine intelligenti, interconnesse e che dialogano con internet. Viene considerata la “4° Rivoluzione Industriale”, in cui l’idea centrale è quella della digitalizzazione e informatizzazione della catena di produzione che porta al prodotto finale, considerato “intelligente” grazie alla sua connessione alla rete internet. La Fabbrica 4.0, pertanto, non rappresenta solo l’introduzione di nuove tecnologie in azienda, bensì una vera e propria riconfigurazione/reingegnerizzazione del processo produttivo

Quali sono i beni strumentali agevolabili con il piano di Transizione 4.0?

I beni agevolabili sono quelli elencati nell’allegato A annesso alla legge di bilancio 2017 (“Beni funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese secondo il modello «Industria 4.0»”) e sono raggruppabili (facendo riferimento all’allegato A) in tre categorie:

  • Beni strumentali il cui funzionamento è controllato da sistemi computerizzati o gestiti tramite opportuni sensori e azionamenti.
  • Sistemi per l’assicurazione della qualità e della sostenibilità.
  • Dispositivi per l’interazione uomo-macchina e per il miglioramento dell’ergonomia e della sicurezza del posto di lavoro in logica «INDUSTRIA 4.0».

Quali vantaggi

A tutte le imprese che effettuano investimenti in beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive ubicate nel territorio dello Stato è riconosciuto un credito d’imposta alle seguenti condizioni:

1. Beni strumentali materiali tecnologicamente avanzati
(allegato A, legge 11 dicembre 2016, n. 232 – ex Iper ammortamento)

2021

  • 50% del costo per la quota di investimenti fino a 2,5 milioni di euro
  • 30% del costo per la quota di investimenti oltre i 2,5 milioni di euro e fino al limite di costi complessivamente ammissibili pari a 10 milioni di euro
  • 10% del costo per la quota di investimenti tra i 10 milioni di euro e fino al limite di costi complessivamente ammissibili pari a 20 milioni di euro.

2022

  • 40% del costo per la quota di investimenti fino a 2,5 milioni di euro
  • 20% del costo per la quota di investimenti oltre i 2,5 milioni di euro e fino al limite di costi complessivamente ammissibili pari a 10 milioni di euro
  • 10% del costo per la quota di investimenti tra i 10 milioni di euro e fino al limite di costi complessivamente ammissibili pari a 20 milioni di euro.

Dal 2023 al 2025

  • 20% del costo per la quota di investimenti fino a 2,5 milioni di euro
  • 10% del costo per la quota di investimenti oltre i 2,5 milioni di euro e fino al limite di costi complessivamente ammissibili pari a 10 milioni di euro
  • 5% del costo per la quota di investimenti tra i 10 milioni di euro e fino al limite di costi complessivamente ammissibili pari a 20 milioni di euro.

Il credito d’imposta può essere esteso fino al 30 giugno 2026 a condizione che entro la data del 31 dicembre 2025 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20 per cento del costo di acquisizione.

Ecco i requisisti che un Cannone Nebulizzatore deve rispettare per essere classificato in logica 4.0

Tutte le macchine in precedenza elencate devono essere dotate delle seguenti caratteristiche:

  • controllo per mezzo di CNC (Computer Numerical Control) e/o PLC (Programmable Logic Controller);
  • INTERCONNESSIONE ai sistemi informatici di fabbrica con caricamento da remoto di istruzioni e/o part program;
  • integrazione automatizzata con il sistema logistico della fabbrica o con la rete di fornitura e/o con altre macchine del ciclo produttivo;
  • interfaccia tra uomo e macchina semplici e intuitive;
  • rispondenza ai più recenti parametri di sicurezza, salute e igiene del lavoro;

 

Inoltre tutte le suddette macchine devono essere dotate di almeno due tra le seguenti caratteristiche per renderle assimilabili o integrabili a sistemi cyberfisici:

  • sistemi di telemanutenzione e/o telediagnosi e/o controllo in remoto;
  • monitoraggio continuo delle condizioni di lavoro e dei parametri di processo mediante opportuni set di sensori e adattività alle derive di processo;
  • caratteristiche di integrazione tra macchina fisica e/o impianto con la modellizzazione e/o la simulazione del proprio comportamento nello svolgimento del processo (sistema cyberfisico);Un bene è classificato come Industria 4.0 se risponde a determinati requisiti di legge

Cronistoria della 4.0

Il nuovo «Piano Transizione 4.0» 

A settembre 2016 viene presentato il Piano Nazionale Industria 4.0, recepito in seguito dalla Legge di
stabilità per il 2017, con l’obiettivo di innovare gli investimenti degli imprenditori. Il piano 4.0 (trasformato da Industria 4.0 ad Impresa 4.0) viene di anno in anno prorogato, con alcune variazioni
nelle aliquote agevolative, ma sempre nella forma dell’iper-ammortamento, fino a tutto il 2019.
Con la Legge n. 160 del 27 dicembre 2019 (Legge di Bilancio 2020) nasce il Piano Transizione 4.0
Con la Legge n. 178 del 30 dicembre 2020 (Legge di Bilancio 2021) viene ufficialmente introdotto il Nuovo Piano Transizione 4.0

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