CONRAD C32 abbatte la polvere in una demolizione a Villorba

Il VANTAGGIO DEL BRACCIO ARTICOLATO NELLA DEMOLIZIONE - EX SCUOLA ELEMENTARE E BIBLIOTECA DIVILLORBA CON CONRAD C32

Nelle immagini e nel video sono ripresi i momenti salienti di un lavoro di demolizione avvenuto a metà dicembre 2020 dalla ditta De Nardi su commissione del Comune di Villorba (TV)*. L’intervento di demolizione e ripristino del suolo naturale o seminaturale ha previsto la demolizione del fabbricato ex biblioteca della città per realizzare un’area verde e un parcheggio.

Il LAVORO

Tra gli allestimenti preferiti dai nostri clienti c’è sicuramente il braccio articolato, ma è facile capirne il motivo!

Le turbine CONRAD vengono installate su un braccio articolato con pistoni idraulici comandati sia da plc che da radiocomando. Il braccio mobile a tre sezioni porta la turbina con il suo getto nebulizzato fino a 5 metri e mezzo riuscendo così ad avvicinarsi molto al punto di origine della polvere.

Il lavoro è stato svolto con l’ausilio di un Escavatore Volvo EC220E allestito con una cesoia demolitrice, per abbattere le polveri da demolizione l’azienda De Nardi, esecutrice dei lavori, ha impiegato un sistema di abbattimento polveri CANNONI CONRAD.

SISTEMA ABBATTIMENTO POLVERE SCELTO

Sistema costituito da Cannone C32 con 64 ugelli posizionati su 2 corone riscaldate, braccio articolato plc con radiocomando per gestire a distanza i movimenti e le prestazioni del nebulizzatore e serbatoio da 5000 litri per una scorta d’acqua sufficiente per l’intera giornata lavorativa.

Il braccio articolato segue da vicino le operazioni della cesoia che taglia e strappa, questo permette di contrastare la nube di polvere appena viene generata.

L’azione è precisa e puntuale perché la turbina del cannone una volta in quota può ruotare di 340° e compiere un’inclinazione da -20° +45°. Queste operazioni possono essere azionate con il radiocomando da un operatore del cantiere oppure direttamente dall’escavatorista.

ALCUNI DETTAGLI

*Dettagli dell’intervento: L’ex sede della biblioteca era stata costruita come asilo parrocchiale alla fine degli anni Cinquanta. Nel 1979 fu ceduto al Comune che lo usò prima come scuola e in seguito come biblioteca. Dal 2018, dopo il trasferimento delle raccolte librarie e dei relativi servizi nella Barchessa di Villa Giovannina, ha inoltre ospitato alcune associazioni culturali villorbesi, ora, a loro volta, sistemate in una nuova sede per consentire la demolizione.

“L’edificio è sempre stato oggetto di puntuale manutenzione al fine di mantenerlo in buone condizioni, ma era ormai inadeguato secondo la normativa vigente per le costruzioni in zona sismica”, spiega l’architetto Antonio Pavan. “Di qui il progetto, redatto dall’Ufficio Lavori Pubblici del comune di Villorba, che prevede principalmente la demolizione del fabbricato e le lavorazioni atte a ripristinare il suolo naturale o seminaturale con la realizzazione di un’area verde alberata e un parcheggio a completamento di quello adiacente esistente, oltre al rifacimento della recinzione sul lato della scuola elementare”.

“Il progetto – aggiunge il sindaco di Villorba Marco Serena – prevede una spesa complessiva di 65mila euro ed è cofinanziato per 20mila euro dal contributo assegnato dal Fondo regionale per la rigenerazione urbana sostenibile e per la demolizione”.

Fonte https://www.oggitreviso.it/villorba-lex-biblioteca-al-suo-posto-unarea-verde-243774